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Pubblicato il 05/06/2021

Infermieri: come funziona il protocollo vaccini (al di là delle Faq e delle fake news)

Il protocollo è uno strumento sostenuto, mediato e ottenuto da FNOPI attraverso un lungo e articolato lavoro di interlocuzione istituzionale.

Il Protocollo è basato sui seguenti presupposti principali:

  • Il fondamentale “ruolo dell’infermiere e dell’infermiere pediatrico per incrementare la copertura vaccinale della popolazione”;

Presupposti principali

  • Il coinvolgimento degli infermieri pediatrici nella campagna vaccinale per vaccinare soggetti con un’età superiore ai 18 anni;
  • La necessità di “rafforzare strutturalmente la resilienza, la prossimità e la tempestività di risposta del Sistema Sanitario Nazionale” attraverso l’autonomia vaccinale dell’infermiere presso il domicilio del cittadino fragile;
  • La necessità di allentare il vincolo di esclusività degli infermieri afferenti al SSN regolamentando al contempo il compenso, in linea con gli altri protocolli sanciti;
  • Principio di volontarietà del coinvolgimento degli infermieri e infermieri pediatrici;

    Il Protocollo definisce la cornice nazionale per il coinvolgimento degli infermieri nella campagna di vaccinazione e dovrà essere successivamente declinato a livello regionale considerati i diversi contesti organizzativi e caratteristiche territoriali.

    Non rappresenta un negoziato di tipo economico, né di disciplina contrattuale. E’ uno strumento che regola alcuni aspetti di esercizio professionale infermieristico e si inserisce tra gli altri strumenti già disciplinati dalla legge per il contrasto all’emergenza pandemica (reclutamento del personale, risorse per prestazioni aggiuntive, allentamento del vincolo di esclusività) con l’obiettivo di facilitare le scelte organizzative nei vari setting assistenziali.

Pubblicato il 15/05/2021

Infermiere, protagonista dell’assistenza territoriale: modelli organizzativi di prossimità

“Infermiere, protagonista dell’assistenza territoriale: modelli organizzativi di prossimità”. E’ questo il nome del gruppo di lavoro insediatosi giovedi 13 maggio scorso nell’ambito del Coordinamento regionale degli OPI dell’Emilia Romagna.

Un vero team, composto da Consiglieri dei nove ordini provinciali emiliano romagnoli, nato con l’obiettivo di approfondire e descrivere il ruolo, le funzioni proprie dell’infermiere in ambito territoriale, nonché le peculiarità dei modelli organizzativi in cui questo professionista opera.

La ricchezza e la diversità di ciascuna delle esperienze emerse all’interno del gruppo di lavoro dei consiglieri presenti oggi all’incontro – spiega Pietro Giurdanella, Presidente degli OPI della Regione Emilia Romagna – rappresentano l’elemento caratterizzante di una Professione che si sta profondamente modificando, adattandosi giorno dopo giorno al mutare dei bisogni di salute dei cittadini”.

Pubblicato il 10/05/2021

Gli infermieri promuovono il Recovery Plan: protagonisti del cambiamento e dei nuovi modelli

La Missione 6 del Recovery Plan inviato a Bruxelles piace agli infermieri e non solo perché raddoppia la disponibilità di risorse per l’assistenza sul territorio, ma perché parla la loro lingua: reti di prossimità, Casa della Comunità, domicilio, Ospedali di comunità.

Sono gli strumenti su cui si sta impostando il nuovo modello per dare gambe all’assistenza territoriale del Recovery, in grado di dare da un lato assistenza senza lasciare mai solo nessuno e dall’altro prevenzione per i cittadini, partendo dai 26 milioni con cronicità semplici o complesse che troveranno il loro riferimento nelle Case di comunità, Ospedali di comunità e assistenza domiciliare integrata (Adi), nelle cure domiciliari di II e III livello, nelle cure palliative e negli hospice, fino ai 34,4 milioni di “sani” per i quali le Case della comunità faranno prevenzione primaria e secondaria.

PNRR.pdf   
Pubblicato il 09/05/2021

ACCESSO CO.GE.A.P.S. TRAMITE IDENTITÀ DIGITALE SPID

Il Decreto Semplificazioni stabilisce che l’accesso a tutti i servizi digitali delle Pubblica Amministrazione, compresi i servizi erogati dai concessionari di pubblici servizi e dalle società a controllo pubblico, avvengano esclusivamente tramite l’identità digitale (SPID) o la carta d’identità elettronica, al fine di snellire le procedure e digitalizzare i servizi.

I professionisti sanitari quindi in possesso dello SPID (Sistema Pubblico Identità Digitale) e/o della CIE (Carta di Identità Elettronica) potranno accedere all’area riservata del Consorzio. Per garantire la funzionalità del sistema, in modo da consentire ai Professionisti sanitari che non hanno i sistemi di identificazione digitale, sarà mantenuta attiva anche la modalità di identificazione attualmente iin uso tramite login (username e password), ma solo fino al 30 giugno.

 

9325 COGEAPS.pdf   
Pubblicato il 28/04/2021

Un francobollo dedicato alle professioni sanitarie

Emesso oggi dal Ministero dello Sviluppo economico il francobollo dedicato alle Professioni sanitarie. Il francobollo, appartenente alla serie tematica “Il Senso civico”, è stato presentato nel corso di una cerimonia a cui hanno partecipato il Ministro del Mise Giancarlo Giorgetti, il Presidente di Poste Italiane Maria Bianca Farina e l’ad dell’Istituto poligrafico e Zecca dello Stato Paolo Aielli, assieme ai rappresentati delle categorie socio sanitarie celebrate nel francobollo.

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