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Pubblicato il 14/09/2021

BREVE INDAGINE SUL FABBISOGNO FORMATIVO ISCRITTI OPI PIACENZA

Una delle principali finalità dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche è quella di favorire la crescita professionale degli iscritti attraverso l’implementazione dell’attività di formazione, formazione che insieme all’aggiornamento continuo rappresentano uno dei cardini del Codice Deontologico dell’Infermiere .                       In data 10 Giugno 2021 il Consiglio Direttivo e la Commissione d'Albo dell’OPI di Piacenza ha manifestato la volontà di indagare il fabbisogno formativo dei propri iscritti deliberando a favore della somministrazione di un breve questionario conoscitivo destinato ai medesimi iscritti. Attraverso la raccolta e l’analisi dei dati ricavati, l’OPI di Piacenza si pone l’obiettivo di progettare ed erogare una formazione che possa maggiormente tener conto di quanto emerso dall’indagine oggetto di questo documento, coerentemente con le finalità principali dell’Ordine stesso ed in virtù delle risorse spendibili sul campo.

Indagine_Fabbisogno_OPI_PC.pdf   
Pubblicato il 22/08/2021

COMUNICATO COORDINAMENTO REGIONALE ORDINI PROFESSIONI INFERMIERISTICHE EMILIA ROMAGNA

Scienze infermieristiche agli infermieri”

Il Coordinamento degli Ordini delle Professioni Infermieristiche scrive al Rettore di Ferrara:

“Nessuna Commissione per MED/45 senza rappresentanti della professione”

Il Coordinamento degli Ordini delle Professioni Infermieristiche dell’Emila Romagna, ha inviato una lettera al rettore dell’Università di Ferrara, Giorgio Zauli, chiedendo di rivedere il suo decreto con cui, modificando la scelta iniziale fatta ad aprile, in pieno mese di agosto ha escluso del tutto dalla commissione d’esame per un posto di ricercatore nel settore MED/45 (Scienze infermieristiche) gli infermieri.

E questo per di più completando la commissione con professori del settore “ Igiene generale”, sicuramente non del tutto a conoscenza delle caratteristiche fondanti delle Scienze infermieristiche. Manifestando al Rettore contrarietà all’accaduto, il Coordinamento degli Ordini emiliano romagnoli,  sottolineano che al di la delle motivazioni che hanno spinto alla sostituzione, non sia stato scelto un altro componente – pure in presenza di ampia disponibilità e considerando il fatto che gli iscritti ai Corsi di laurea in infermieristica rappresentano circa il 70% di tutta la Facoltà di Medicina – appartenente al ruolo MED/45, “sicuramente più vicino alla professione e adatto a tale valutazione didattica, considerando il livello raggiunto dalla professione infermieristica nell’ultimo quarto di secolo”.

Gli Ordini dell’Emilia-Romagna sottolineano nella lettera al Rettore Zauli che in caso la commissione non venga ulteriormente modificata e gli indispensabili equilibri ristabiliti, inserendo un rappresentante della professione, intende “impugnare il decreto Rettorale nelle sedi opportune, a tutela della professione e dei numerosi professori SSD MED/45 disponibili che la rappresentano”.

“È necessario che si inizi a dare al settore infermieristico – dichiara Pietro Giurdanella, Presidente del Coordinamento Regionale, dell’Ordine di Bologna e Componente del Comitato Centrale della Federazione Nazionale degli Infermieri – il giusto riconoscimento e la giusta valutazione a livello culturale e professionale. Appare evidente da questi episodi che non dovrebbero mai più accadere che una riforma dell’iter formativo di livello universitario rappresenta uno dei punti cardine per il nuovo mandato della Federazione. Gli infermieri non possono più accettare che il loro ruolo sia svilito e lasciato a un livello residuale rispetto alla professione che rappresentano, che deve avere invece il massimo riconoscimento e la massima tutela non solo per i professionisti che ne fanno parte, ma anche per una forma di rispetto verso gli stessi assistiti che riconoscono le loro doti e professionalità e che chiedono il loro intervento proprio nei momenti di massima difficoltà per la propria salute”.

Pubblicato il 14/07/2021

COMUNICATO STAMPA

Il Coordinamento Regionale e la Federazione nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche sostengono la proposta dell’Assessorato alla Salute della Regione Emilia-Romagna per la modifica della Legge regionale 29/2004 con l’obiettivo di valorizzare le professioni sanitarie inserendo la figura del Direttore Assistenziale in staff alla direzione generale, come previsto dal testo aggiornato del decreto legislativo 502/1992 e come già inserito in altre Regioni

Il Direttore Assistenziale partecipa insieme agli altri Direttori al perseguimento degli obiettivi aziendali e alla mission dell’Azienda definendo delle strategie di governo delle Professioni sanitarie che rappresentano nella Regione l’82% circa del personale dipendente e che ha la responsabilità dell’assistenza non solo nelle strutture ospedaliere, ma anche nei contesti territoriali e domiciliari in un momento nel quale la presa in carico dei bisogni di salute dei cittadini e l’educazione alla salute ricoprono un ruolo fondamentale nella gestione dell’emergenza pandemica e del piano vaccinale.  L’organizzazione proposta permette di  gestire le risorse e le loro potenzialità a servizio dei bisogni assistenziali della popolazione. Si aggiunge così una nuova opportunità per i cittadini e per i quei professionisti che, per il loro mandato professionale, sono i più vicini a dove nasce il bisogno di salute e ciò si è dimostrato primario in particolar modo con la pandemia. La capacità di gestirla da parte di professionisti competenti, ha spesso fatto la differenza in termini di maggior possibilità e appropriatezza di risposta.

Spiace tuttavia vedere che chi finora ha operato in team per un servizio multiprofessionale in grado di far fronte all’emergenza e di andare incontro realmente ai bisogni dei cittadini, consideri la direzione assistenziale come uno strumento per la creazione di “nuove poltrone” e che si confonda e non si comprenda il suo ruolo immaginando che possa svolgere funzioni di diagnosi e cura, mentre il direttore assistenziale, come si è dimostrato nei contesti in cui è già attivo, rafforza la governance dei processi organizzativi, garantendo una più compiuta visione d’insieme, capace di valorizzare tutte le professionalità presenti, generando una maggior capacità di rispondere ai bisogni dei cittadini. Nulla a che fare quindi con altre professioni con le quali opera in un team multidisciplinare e rispetto alle quali affianca il direttore sanitario che deve occuparsi di altro.

E spiace soprattutto constatare che in un momento storico come quello attuale non si comprenda che il PNRR per non fallire i suoi obiettivi, deve basare il suo risultato sulla multiprofessionalità che non può essere soggetta a gerarchie acquisite. Nell’équipe multiprofessionale deve esserci un team leader che rappresenta la professione prevalente, quella che risponde al bisogno prioritario in base alla situazione che si presenta sul territorio, sia essa sociale, clinica e assistenziale con assistenti sociali, medici e infermieri, in un team davvero multiprofessionale e senza gerarchie o posizioni di privilegio. Il territorio e la domiciliarità hanno necessità di una visione diversa per la loro gestione ottimale ed è esattamente quella che può dare il direttore assistenziale, non disgiunto dallo staff della direzione aziendale, ma integrato in questa per tutti gli aspetti che riguardano il territorio e che altre figure già esistenti oggi hanno mostrato di non poter organizzare e governare.

 

 

Pubblicato il 13/07/2021

OPI ER e Cooperazione Sociale, insieme oltre l’emergenza

Nei giorni scorsi l’incontro tra il Coordinamento degli Ordini delle Professioni infermieristiche della Regione Emilia Romagna e Legacoopsociali Er – Federsolidariet Er – Agci solidarietà Er per guardare al futuro, oltre l’emergenza.

Il sistema dei servizi residenziali e territoriali in grande difficoltà dopo un anno e mezzo di emergenza covid. L’emergenza infatti ha determinato uno spostamento importante di risorse infermieristiche da questo sistema verso gli ospedali.

 

https://www.ordineinfermieribologna.it/2021/opi-er-e-cooperazione-sociale-insieme-oltre-lemergenza.html

Pubblicato il 05/07/2021

Emilia Romagna, nasce il Direttore Assistenziale: un passo avanti per la crescita del nostro SSR

Una rivoluzione positiva” è questa la frase più appropriata per definire la proposta dell’assessore alle politiche per la salute dell’Emilia Romagna che rimodula l’assetto delle direzioni strategiche delle aziende dell’Emilia Romagna inserendo una quarta figura che affianca il direttore generale, il direttore sanitario e quello amministrativo, cioè quella del direttore assistenziale.

In sostanza si tratta dell’ingresso delle professioni sanitarie nell’area strategica delle scelte aziendali, in quanto il direttore assistenziale sarà un dirigente afferente ad una delle quattro aree delle professioni sanitarie, quella infermieristico-ostetrica, quella tecnica, quella della riabilitazione e quella della prevenzione.

Una promozione strameritata guadagnata sul campo da tempo, per il grande contributo e per il grande valore che da sempre i professionisti garantiscono per dare garanzia ai percorsi assistenziali di presa in carico delle persone che si rivolgono al nostro servizio sanitario regionale.

Una persona è un insieme complesso e non è mai riconducibile ad una patologia fine a se stessa e di conseguenza non è la sola somma degli interventi diagnostici e terapeutici che garantiscono una risposta sanitaria di alto livello ma piuttosto il loro insieme coordinato ed organizzato, partendo dalle necessità delle persone, in un percorso assistenziale definito.

Una rivoluzione come detto in premessa destinata a migliorare la qualità dell’offerta sanitaria in un’ottica di miglioramento della risposta individuale che senza ombra di dubbio avvicinerà la salute e la sanità alle persone.

Attendiamo fiduciosi la deliberazione regionale e l’apertura dell’iter legislativo certi di poter dare il nostro contributo per dare il via a questa rivoluzione.

Bologna, 5 luglio 2021

Comunicato congiunto

COORDINAMENTO REGIONALE ORDINI PROFESSIONI INFERMIERISTICHE dell’EMILIA ROMAGNA

ORDINI PROVINCIALI PROFESSIONI TECNICHE SANITARIE RADIOLOGIA MEDICA e PROFESSIONI TECNICHE, SANITARIE, RIABILITAZIONE, PREVENZIONE dell’EMILIA ROMAGNA

FP CGIL – CISL FP – UIL FPL EMILIA ROMAGNA

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